La responsabilità del committente privato

La Corte di Cassazione di Caltanissetta, sez. IV Penale, con sentenza n 40992 del 24 settembre 2018 ha confermato la responsabilità di un committente privato nell’ambito dei lavori di pitturazione degli esterni di un villino di sua proprietà per l’infortunio accorso ad un appaltatore.

I fatti si sono cosi svolti: il proprietario commissionava il lavoro di pitturazione delle pareti esterne della villa di proprietà ad una impresa specializzata.

Non essendo pratico di sicurezza sul lavoro, il committente non redigeva alcun documento di valutazione dei rischi, ne eleggeva un direttore lavori, ne effettuava alcuna informazione preventiva dei rischi presenti nel luogo di lavoro.

L’appaltatore, il giorno dell’infortunio, mentre attendeva ai lavori di tinteggio, precipitava da un’apertura posta sulla pavimentazione esterna dell’abitazione. Quest’ultima costituiva la luce di uno scantinato coperta in quel momento solo da un pannello leggero di polistirolo, poiché le tavole di legno non ancorate a terra erano state precedentemente rimosse da un operaio per chiudere il varco del recinto nel quale si trovava il cane della proprietaria.

Il Primo giudizio e la Corte di appello avevano condannato la proprietaria in base agli obblighi posti sulla figura del committente dal D.lgs 81 2008.

La committente faceva ricorso alla Cassazione sostenendo che l’evento era imputabile al comportamento abnorme dei prestatori d’opera interessati e dallo stesso appaltatore.

La Corte di Cassazione, pur escludendo la responsabilità di vigilanza in capo al committente non professionale, ha riconosciuto in capo alla proprietaria, in mancanza di un documento di valutazione dei rischi e della nomina di un responsabile lavori cui spettava il compito di realizzare la sicurezza in cantiere, l’onere di mettere l’appaltatore nella condizione di operare in sicurezza.

La proprietaria avrebbe dunque dovuto segnalare i pericoli e provvedere alla loro eliminazione prima dell’inizio dell’attività.

 

Obblighi e responsabilità del committente dei lavori

 

La sentenza pone il focus su un argomento scottante come quello della responsabilità nell’ambito degli incidenti sul lavoro togliendo ogni dubbio sulla figura a cui sia in capo l’obbligo di valutazione dei rischi.

Da oggi, senza alcun dubbio, anche il privato che commissiona un lavoro domestico ad un’impresa, artigiano o chicchessia, ponendosi di fatto come datore di lavoro dovrà correttamente occuparsi della sicurezza degli appaltatori non fidandosi più della sola professionalità degli stessi nel corso dello svolgimento del proprio mestiere.

 

Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, sicuramente questa sentenza contribuisce alla lotta contro il lavoro nero e alla concorrenza sleale imperanti nel nostro paese, evidenziando non solo la necessità ma anche l’obbligo di predisporre un piano operativo di sicurezza.

Grillo Pier Felice

 

Fonte

Cassazione Penale, Sez. 4, 24 settembre 2018, n. 40922 – Infortunio mortale dell’appaltatore dei lavori di pitturazione degli esterni di un villino: responsabilità del committente “non professionale

6 Febbraio 2019

La responsabilità del committente privato

La responsabilità del committente privato La Corte di Cassazione di Caltanissetta, sez. IV Penale, con sentenza n 40992 del 24 settembre 2018 ha confermato […]